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Alpe Adria Militaria 2012

ALPE ADRIA MILITARIA

Mostra Mercato di Collezionismo Militare

Fiera di Udine  30 giugno - 01 luglio 2012

L'Associazione Culturale Military Historical Center organizza, in collaborazione con la Ditta ESTRELA di Milano, massima esperta del settore in Italia (MILITALIA a Novegro (MI), Piacenza, Ferrara), la mostra mercato del collezionismo militare.

Per info: www.alpeadria-militaria.com

Coordinatore evento: Giornalista Italo Cati

Il Presidente M.H.C.

Ten Cpl Roberto Machella

 

Cartolina Alpe Adria 2012

 

Military historical Center - Associazione Culturale di Storia Militare
ONLUS - CF 94104430304 - Liste 5xmille
33100 Udine - via Corgnali n.26 - tel/fax: 0039.0432.612106
Sede Operativa: Forte Col Roncone - Rive d'Arcano (UD)


 

Forum Per la valorizzazione dei siti della Grande Guerra

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

FORUM

Per la valorizzazione dei siti della Grande Guerra

 

 

L'Associazione Culturale Military Historical Center ha collaborato alla realizzazione del Forum contribuendo con la presenza del Senatore Christian Namy e del Console Generale Italiano in Francia Marco Tornetta ad un progetto a livello Europeo per il riconoscimento, da parte dell'UNESCO, dei siti come "patrimonio dell'Umanità", questo importante impegno, insieme con altre nazioni, è per rendere omaggio alla memoria dei Caduti della Grande Guerra.

 

Il Presidente


Ten Cpl Roberto Machella


P.S.: Presenza al Forum di 180 invitati con 35 interventi liberi.



Comunicato Stampa, pubblicato nel sito www.regione.fvg.it (Notizie dalla Giunta)

29.03.2012 19:06

CULTURA: GRANDE GUERRA, AVVIATO TAVOLO PER CELEBRAZIONI CENTENARIO

Udine, 29 mar - Avviare una serie di attività che nel 2014, a cento anni di distanza, ricordino le vicende della Prima Guerra Mondiale. Ma anche dar vita ad un progetto strutturato che veda protagonisti più regioni e nazioni affinché l'Unesco riconosca questi siti quali patrimonio mondiale dell'umanità.
È questo l'obiettivo del forum svoltosi oggi a Udine dedicato alla ricorrenza del conflitto bellico indetto dall'assessore regionale alla Cultura Elio De Anna, che si è svolto nella sede della Regione a Udine. Oltre a De Anna erano presenti Christian Namy, senatore della regione di Verdun (dove nel 1916 si consu,ò una delle battaglie più atroci, che vide combattere fianco a fianco militari italiani e francesi), nonché il console generale d'Italia in Lorena Marco Tornetta, e i rappresentanti di molte altre istituzioni del Friuli Venezia Giulia. Come ricordato dall'assessore alla Cultura nel suo intervento, l'obiettivo è quello di celebrare il centenario della Grande Guerra con il concorso di tutti coloro che, in vario modo, mantengono viva la memoria di fatti, gesta e luoghi che hanno portato all'Unità d'Italia. "Dopo gli Stati generali dello Sport, della Cultura e delle Lingue minoritarie intendiamo con questo forum ascoltare tutti coloro che hanno in programma di aderire ad un progetto complessivo e condiviso. Per sostenere queste iniziative si potranno attingere risorse non solo regionali, ma anche comunitarie attraverso i fondi del POR. Ma sarà necessario dare vita ad un soggetto che dialoghi con altre realtà europee, per 'sensibilizzare' le persone sul tema della Grande Guerra".
Tutte queste attività devono essere propedeutiche al raggiungimento di un terzo ambizioso obiettivo. "Questi sforzi - ha suggerito De Anna - non dovranno esaurirsi al termine delle celebrazioni ma dovranno puntare al riconoscimento dei luoghi della Grande Guerra quale 'Patrimonio dell'Umanità'. Non è un caso che a questo forum siano presenti Christian Namy, senatore della regione di Verdun, nonché il Console generale d'Italia in Lorena Marco Tornetta.
Insieme a loro è iniziato un dialogo che dovrebbe portarci a definire un progetto comune con la Francia, da allargare poi anche ad Austria e Slovenia e con le altre regioni del Veneto, Trentino Alto Adige e Lombardia. Solo facendo 'massa critica' sarà possibile spuntare le risorse presenti nei bandi europei da un lato e cercare di ottenere il prestigioso traguardo dell'Unesco".
Come ricordato dal direttore di TurismoFVG, la Regione si sta già muovendo in questo settore.
"Stiamo completando - ha detto Edi Sommariva - il portale storico della Grande Guerra dove non solo saranno riportati tutti gli avvenimenti legati a questo tema, ma sarà anche possibile consultare la cartografia interattiva dei luoghi in cui si è combattuto. Inoltre stiamo studiando delle applicazioni per cellulari affinché tutto questo materiale sia utilizzabile anche con smartphone. Infine, con la 'realtà aumentata', sarà possibile puntare il proprio telefonino ad esempio su una trincea e vedere un filmato che racconta come passavano le ore i nostri militari sul fronte di guerra".
Il tenente Roberto Machella ha poi ricordato le varie iniziative che si stanno portando avanti in regione sul tema della Grande Guerra. "Stiamo progettando - ha detto - una sorta di Borsa del Turismo Storico e relativo Workshop, creando così in Friuli Venezia Giulia un punto di riferimento per operatori turistici del settore. Inoltre un gruppo di lavoro ha avviato una ricerca storica per definire con esattezza dove ogni militare italiano ha combattuto ed è caduto in guerra, consentendo così alle famiglie di vedere il luogo dove un parente è morto in battaglia.
Infine con lo Stato dell'Ohio si sta valutando la possibilità di realizzare un museo-memoriale dedicato ai militari americani mentre è in progetto anche la realizzazione di una lapide per ricordare le forze armate giapponesi che hanno combattuto nel Mediterraneo. Infine, in collaborazione con le nostre Università verranno istituiti dei premi di laurea per le tesi che a vario titolo conterranno temi legati alla Grande Guerra". ARC/Com/NNa

 

 

 

 

«I luoghi della Grande guerra nel patrimonio dell’Unesco»

Dal Forum di Udine la richiesta di tutelare i siti della memoria del ’15-18. L’assessore De Anna: un consorzio europeo per fruire dei fondi del centenario.

UDINE. Mettere a punto un progetto, nato dalla condivisione di chi opera sul territorio, per tentare di valorizzare le testimonianze della Grande Guerra presenti in Friuli Venezia Giulia. Una prima tessera di un puzzle piú ampio che, insieme alle altre regioni (italiane ed europee) teatro del primo conflitto mondiale, conduca al riconoscimento dei luoghi della memoria legati alla Grande Guerra come patrimonio dell’Unesco.

In estrema sintesi è questo quello che l’assessore regionale alla Cultura Elio de Anna, ha proposto ieri agli amministratori e agli operatori del settore nel corso del Forum per la valorizzazione dei siti della Grande Guerra. «Dobbiamo avere come punto di riferimento – ha spiegato De Anna – le celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale, e cioè il periodo compreso tra il 2014 e il 2019. Ho voluto riunirvi in quanto attori protagonisti dello sviluppo delle vostre terre – ha aggiunto De Anna rivolgendosi alla platea – perché vorrei capire essenzialmente tre cose: innanzitutto come vi apprestate a vivere le celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale; poi se sia possibile costruire insieme un grande progetto di valorizzazione delle testimonianze belliche, anche attraverso la costituzione di un Consorzio, in modo da beneficiare dei fondi europei Fesr (sono 340 milioni gli euro disponibili per lo sviluppo regionale); infine per discutere della possibilità di partecipare alla preparazione di un dossier europeo da presentare entro il 2014 per il riconoscimento dei luoghi della memoria italiani ed europei come patrimonio dell’umanità».

Un’iniziativa che coinvolge i maggiori stati europei: oltre all’Italia, la Francia, la Germania, l’Austria, la Slovenia, la Polonia. Un percorso che va condiviso a livello transnazionale, come messo in luce dai due ospiti internazionali del Forum, il console generale d’Italia a Metz, Marco Tornetta, e il presidente del Consiglio generale del dipartimento della Musa, Christian Namy.

«Il messaggio della guerra ‘14-’18 – ha affermato Tornetta – deve andare oltre le facili generalizzazioni, oltre il pacifismo o il militarismo. Dev’essere un dovere di memoria e di cultura, per dare ancora maggiore compattezza agli stati europei». Namy ha parlato della necessità di sviluppare «un turismo della memoria, sostenibile e condiviso», un vero e proprio cammino della ragione attraverso l’Europa. Posizioni condivise anche dagli altri relatori, Mario Pezzetta per l’Anci, Maria Teresa Bassa Poropat per l’Upi, Roberto Machella per il Military Historical Center di Udine. Quest’ultimo ha auspicato anche il coinvolgimento delle associazioni d’arma.

30/03/2012

Articolo di Alessandro Cesare
Fonte: Messaggero Veneto



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