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23/11/2012 

Da villa Manin il via ai progetti per il centenario con il sottosegretario Peluffo. De Anna annuncia l’Albo dei caduti.

CODROIPO. Il centenario della Grande Guerra dovrà essere vissuto come un grande evento di livello europeo. Troppo riduttivo limitare il ricordo ai confini nazionali o, peggio, regionali. Ne sono consapevoli Paolo Peluffo, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, e Elio De Anna, assessore regionale alla Cultura, che ieri, da villa Manin, hanno dato il via alla serie di iniziative che porterà alle celebrazioni per il Centenario della Prima Guerra mondiale (1914-2014).

«Il Governo – ha chiarito Peluffo – sta lavorando alla preparazione di questo avvenimento già dal mese di agosto, quando è stato costituito un Comitato interministeriale, che ha deciso di aderire alle celebrazioni fin dal 1914, nonostante l’Italia sia entrata in guerra nel 1915. Riteniamo infatti che anche la fase di non belligeranza del nostro Paese sia parte integrante di quel tragico accadimento storico». Lo Stato sta preparando una serie di eventi finalizzati ad avviare una riflessione sull’avvenimento Grande Guerra e sulle conseguenze che ha prodotto per la nascita dell’identità europea.

«Organizzeremo due grandi mostre: una al Vittoriano sulla presenza di italiani nell’esercito austro-ungarico (quasi 200 mila soldati), vicenda che interessa molto da vicino il Trentino, il Friuli Vg, l’Istria e la Dalmazia – ha annunciato il sottosegretario – l’altra a Solferino e San Martino sulla sanità militare. È nostra intenzione, inoltre, realizzare un memoriale della Grande Guerra a Redipuglia e probabilmente anche a Trento». Due saranno gli slogan scelti per accompagnare le celebrazioni del centenario: 100 anni per capire e Chiamati alla memoria, con il coinvolgimento diretto delle famiglie italiane nella raccolta di cimeli e testimonianze.

In Fvg il percorso di avvicinamento verso il centenario della Grande Guerra è cominciato ieri, con il convegno internazionale ospitato a villa Manin e promosso dall’associazione di storia militare Military Historical Center, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle Forze Armate e delle associazioni d’Arma coinvolte nel progetto. Nell’occasione, l’assessore De Anna ha fissato gli obiettivi da portare a compimento prima della fine delle celebrazioni: albo d’oro dei Caduti, memoria condivisa su scala europea e dossier per l’inserimento dei siti della Grande Guerra nel Patrimonio mondiale dell’Unesco.

«Il primo passo lo compiremo il 24 maggio del 2013 con l’istituzione di un albo d’oro dei Caduti, coinvolgendo le scuole della regione. Vorremmo ricordare nomi e cognomi di quanti hanno perso la vita combattendo nelle nostre trincee e nei vari teatri di guerra del Friuli Venezia Giulia in una sorta di anteprima delle celebrazioni. Poi, in occasione del Raduno nazionale degli Alpini che si terrà a Pordenone nel maggio 2014 – ha precisato De Anna – si alzerà il sipario sulla serie di iniziative che metteremo in atto.

E visto che è nostra intenzione fare in modo che questo percorso si inserisca all’interno di itinerari culturali duraturi, stiamo costruendo un dossier per poter inserire i siti della Grande Guerra nel Patrimonio mondiale dell’Unesco». Importate sarà l’apporto di Turismo Fvg. «Se vogliamo che le celebrazioni del centenario della Grande Guerra rappresentino per il Friuli Venezia Giulia un’occasione di crescita, oltre che culturale anche economica, - chiarisce il direttore Edi Sommariva – dobbiamo pensare a costruire un vero e proprio prodotto turistico territoriale».

 

Fonte il Messaggero Veneto.it